| I
personaggi |
Etnomusicologo e musicista
polistrumentista ha collaborato con l'Università di Bologna e ha tenuto
corsi e seminari sulle relazioni tra musica e pensiero scientifico al
dipartimento di Epistemologia dell'Università di Genova.
Esperto di musiche e culture che praticano la trance rituale (sciamanismo,
possessione, dhikr sufi), unitamente a diversi articoli sull'argomento
editi su riviste specializzate, ha curato la traduzione e l'imminente
pubblicazione italiana di un testo cubano, inedito, sul culto sincretico
della Santeria; è altresì coautore di uno studio sulla teoresi e sulla
storia della meloterapia e dei poteri terapeutici e fascinatori della
musica.
Musicalmente si è formato in Italia e all'estero partecipando a seminari
di specializzazione e a festival internazionali, e incidendo diversi CD
come solista o come componente di vari e importanti gruppi italiani, valorizzando
i più diversi strumenti, antichi, moderni, europei, extraeuropei e di
propria invenzione.
Bolognese di nascita, ha condotto per diversi anni approfondite ricerche
etnomusicologiche sull'Appennino Emiliano. Accanto alla raccolta e alla
trascrizione delle musiche da ballo e delle musiche legate a tutte le
altre occasioni che non potevano restare "mute", ha suonato per anni al
fianco dei vecchi suonatori dell'Appennino che gli sono stati maestri
e dai quali ha recuperato repertori e stile esecutivo.
Su questa strada in qualità anche di direttore artistico e musicale, ha
diretto e curato la produzione di quattro dischi delle Ocarine di Budrio;
ha dato vita al Museo comunale dell'ocarina e degli strumenti musicali
di terracotta, unico del genere al mondo, di cui è direttore.
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