Stefano Zuffi

I personaggi

Etnomusicologo e musicista polistrumentista ha collaborato con l'Università di Bologna e ha tenuto corsi e seminari sulle relazioni tra musica e pensiero scientifico al dipartimento di Epistemologia dell'Università di Genova.
Esperto di musiche e culture che praticano la trance rituale (sciamanismo, possessione, dhikr sufi), unitamente a diversi articoli sull'argomento editi su riviste specializzate, ha curato la traduzione e l'imminente pubblicazione italiana di un testo cubano, inedito, sul culto sincretico della Santeria; è altresì coautore di uno studio sulla teoresi e sulla storia della meloterapia e dei poteri terapeutici e fascinatori della musica.
Musicalmente si è formato in Italia e all'estero partecipando a seminari di specializzazione e a festival internazionali, e incidendo diversi CD come solista o come componente di vari e importanti gruppi italiani, valorizzando i più diversi strumenti, antichi, moderni, europei, extraeuropei e di propria invenzione.
Bolognese di nascita, ha condotto per diversi anni approfondite ricerche etnomusicologiche sull'Appennino Emiliano. Accanto alla raccolta e alla trascrizione delle musiche da ballo e delle musiche legate a tutte le altre occasioni che non potevano restare "mute", ha suonato per anni al fianco dei vecchi suonatori dell'Appennino che gli sono stati maestri e dai quali ha recuperato repertori e stile esecutivo.
Su questa strada in qualità anche di direttore artistico e musicale, ha diretto e curato la produzione di quattro dischi delle Ocarine di Budrio; ha dato vita al Museo comunale dell'ocarina e degli strumenti musicali di terracotta, unico del genere al mondo, di cui è direttore.