Giampiero
Rigosi è nato a Bologna nel 1962. Si è laureato in Filosofia con una tesi
in Poetica e Retorica. E' socio fondatore dell'Associazione Scrittori
di Bologna, membro dell' AIEP (Associazione Internazionale Scrittori di
Polizieschi).
Ha condotto una trasmissione radiofonica che si occupava di cinema e letteratura
noir. Scrive sceneggiature e testi teatrali e si diverte a fare da paroliere
per qualche amico musicista. Ha collaborato alla progettazione e alla
realizzazione di programmi multimediali interattivi di apprendimento su
CD-rom per bambini e adolescenti.
Tiene seminari e laboratori di scrittura presso Associazioni Culturali,
Scuole di Scrittura e Istituti Scolastici. Nel corso del 1998-99 ha curato
un laboratorio di scrittura all'interno della Casa Circondariale di Bologna:
da questa esperienza è nato un volume di racconti, scritti dai detenuti
che hanno partecipato al laboratorio, dal titolo Ma il cielo è proprio
bello, però (Moby Dick, Faenza, 1999).
Ha pubblicato numerosi racconti, recensioni, articoli e interventi su
quotidiani, riviste, antologie.
Sul numero 11/12 della rivista "Studi di Estetica"(1995), è apparso un
suo breve saggio sul rapporto tra il romanzo poliziesco e lo spazio della
città.
Nel 1995, presso la casa editrice Theoria, è uscito il suo primo romanzo,
dal titolo Dove finisce il sentiero.
Nel 1996, sempre presso Theoria, ha pubblicato la raccolta di racconti
Chiappe da apache.
Nel 1998, con la casa editrice Moby Dick, è uscito un suo romanzo dal
titolo Come le nuvole sopra Veracruz.
Sempre nel corso del 1998, Moby Dick ha pubblicato un libro che contiene
un suo racconto a tema musicale dal titolo "Hallucinations", dal quale
è stato tratto uno spettacolo teatrale di testi e musica ("Ballads", Moby
Dick, Faenza, 1998), ora disponibile su CD ("Storie di jazz", Moby Dick,
Faenza, 1999). Nell'ottobre del 1999 è uscito, all'interno di una collana
della casa editrice ADN Kronos diretta ai giovani adulti, il romanzo Lola
a caccia.
Il suo ultimo romanzo, Notturno bus, è stato pubblicato da Einaudi,
nella collana Stile libero.