Eugenio Riccomini

I personaggi

Eugenio Riccomini è da alcuni anni docente di Storia dell’Arte presso l’Università Statale di Milano, dopo il suo esordio come professore all’Università di Messina. Ha compiuto i suoi studi a Bologna e sull’arte bolognese ha pubblicato i risultati di diverse ricerche. Tra questi si possono segnalare i due volumi sulla scultura emiliana del Seicento e del Settecento (Ordine e Vaghezza, e Vaghezza e Furore, editi da Zanichelli nel 1972 e nel 1977) e quelli sulla pittura ferrarese del Seicento e del Settecento editi da Pizzi nel 1969 e nel 1970.
Nel 1963 entra come Ispettore nell’Amministrazione delle Belle Arti e prende servizio presso la Soprintendenza alla Galleria di Venezia; tre anni dopo si trasferisce alla sede di Bologna dove collabora con Cesare Gnudi a varie iniziative, fra cui la redazione del catalogo L’Europa Gotica, mostra del Consiglio d’Europa tenutasi a Parigi nel 1968.
Nel 1973 progetta e organizza la mostra sulla pittura italiana del Settecento, esposta all’Ermitage di Leningrado e in seguito a Mosca e a Varsavia. Dopo avere diretto per anni la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti a Ferrara è promosso Soprintendente e per dieci anni svolge tale ruolo a Parma. In tale periodo cura il restauro degli affreschi del Correggio nella cupola del Duomo (editi nel volume La più bella di tutte, Milano 1979) e soprattutto lavora al totale rinnovamento della Galleria Nazionale, di recente condotto a termine.
Nello stesso periodo progetta e dirige la grande mostra sull’Arte del Settecento Emiliano (1979/80) collaborando anche alla stesura di vaste parti dei cataloghi delle sezioni di Bologna e di Parma.
Da circa dieci anni tiene per il Comune di Bologna lezioni pubbliche di storia dell’arte: un’esperienza di divulgazione pressoché unica in Italia.
È stato Consigliere Comunale (dal 1970 al 1995), Assessore alla Cultura (1995/96), Assessore alla Qualità Urbana ed ai Rapporti Internazionali (1995) e Vice Sindaco della città di Bologna (1985/86 e 1989/90).
Attulamente è Presidente della Commissione per la Qualificazione Urbana.
Da novembre 1995 ricopre l'incarico di Direttore dei Musei Civici d'Arte Antica, anche in vista delle iniziative da prevedersi per la scadenza dell'anno 2000 per il quale Bologna è stata designata come Città Europea della Cultura.