| I
personaggi |
Giorgio
Celli ha seguito studi prevalentemente scientifici e oggi svolge delle
ricerche presso l’istituto di Entomologia dell’Università di Bologna.
Ha dato alle stampe un centinaio di lavori scientifici.
Si è occupato di ecologia del campo coltivato, con particolare riferimento
ai metodi biologici di contenimento delle popolazioni di insetti dannosi
alle colture, in alternativa ai pesticidi. Ha fondato una "biofabbrica"
di insetti utili a Martorano di Cesena, una struttura unica nel nostro
paese, che fornisce agli agricoltori gli ausillari, allevati massivamente
in laboratorio, per difendere il loro prodotto dall’assalto delle specie
nocive. Si è occupato di parassitismo e di equilibri delle popolazioni
entomatiche e ha dato vita a due centri di ecologia applicata, gestiti
l’uno dalla provincia di Bologna, con sede a Crevalcore, e l’altro presso
il comune di Comacchio. In ambedue i centri si lavora per controllare
biologicamente le zanzare nei lidi ferraresi e nel parco del Delta del
Po. Si è occupato anche di ecologia, con un progetto esteso durante alcuni
anni in tutto il nord dell’Italia (300 stazioni di rilevamento) impiegando
l’ape come indicatore biologico dell’inquinamento da pesticidi del territorio.
In diverse città (Bologna compresa) l’ape è stata utilizzata come sensore
mobile del piombo atmosferico di origine veicolare. Riveste il ruolo di
supervisore scientifico per il Progetto Life/UE "Gestione ecologica delle
aree turistiche della fascia costiera emiliano-romagnola". Etologo, ha
svolto ricerche sull’intelligenza e la percezione visiva delle api.
Giorgio Celli coltiva da sempre, in parallelo con la ricerca scientifica
un'intensa attività di divulgatore, di scrittore e di critico d’arte.
Ha fatto parte del Gruppo 63 e ha pubblicato romanzi, libri di versi e
testi teatrali. Un suo testo, Le tentazioni del professor Faust
(Feltrinelli), ha vinto nel 1975 il Premio Pirandello e altre due pièce
sono state messe in scena al Festival dei due mondi di Spoleto, Il
sonno dei carnefici nel 1975 e Vita e meravigliose avventure di
Lazzarino da Tormes nel 1977.
Per il Nono Centenario dell’Ateneo bolognese è stato rappresentato in
aula magna il suo testo "Copernico e le stelle" lo stesso giorno della
laurea honoris causa a Dubcek. Ha inoltre curato nel 1986 un settore nell’ambito
di "Arte e scienza" alla Biennale di Venezia. L’ipotesi che regge tutto
il suo lavoro tende a una riunificazione delle due culture, quella scientifica
e quella artistica, un problema che, considerate le sue esistenze parallele,
sembra essere per lui a un tempo esistenziale e storico.
Tra le pubblicazioni più recenti ricordiamo: La scienza del comico
(Calderini 1982), tradotto anche in tedesco, Etologia da camera
(Rizzoli 1983, ora Bur 1994), Ecologi e scimmie di Dio (Feltrinelli
1985, ora Universale Economica), Bestiario postmoderno (Editori
Riuniti 1990), Bugie, fossili e farfalle (IL Mulino 1991), a sua
volta tradotto in tedesco, Sotto la quercia (Feltrinelli 1992),
Etologia della vita quotidiana (Cortina 1992), Versiverdi
(La Corte 1993), Dio fa il professore (Bollati Boringhieri 1994),
Oltre Babele (Marsilio 1994), La vita segreta dei gatti
(Muzzio 1994), Come le vespe d’autunno (Marsilio 1995), Gatti,
gatti, gatti e altre storie (Muzzio 1995) e altri.
Collabora con "La Repubblica" ed è autore e conduttore da diversi anni
di una trasmissione televisiva "Nel regno degli animali".
Dal 1999 lavora al Parlamento Europeo come eurodeputato eletto nella lista
dei Verdi.
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